La patologia perfettamente descritta, in tutti i suoi lati, da Daniela Feo.
"E spera che ci le sta di fronte abbia capito. Almeno un po'. Abbia almeno un po' capito la complessità della sua condizione di salute, il suo grido di aiuto. Spera che domani quella persona la chiami, non per uscire o per andare a fare baldoria, la chiami per chiederle semplicemente :" Come stai? Cosa posso fare te?
Ma probabilmente quella telefonata non arriverà mai. O arriverà solo per educazione. Per mettersi la coscienza a posto. Perché dell'endometriosi ancora non si parla in tv, sui giornali o dal parrucchiere. E per chi prova a parlarne passa per petulante e visionaria. In fondo, anche per il Ministero della Salute ancora non è una malattia invalidante, perché mai dovrebbe esserlo per un datore di lavoro o per un amico?"

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